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Catti
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top
I mwdgCatti (mwdwChatti in mwealatino o mweqCháttoicite-ref-strabonevii-1-3-3-0[3] in mwfggreco) erano un'antica mwfwpopolazione mwgagermanica stanziata nell'mwgqAssia centro-settentrionale e nel sud della mwggBassa Sassonia. Secondo mwgwTacitocite-ref-4[4] a loro sarebbe appartenuta la tribù dei mwiaBatavi, finché questi, in seguito a dispute interne, furono cacciati, andando a stanziarsi alla foce del mwiqReno. Confinavano a nord con gli mwigUsipeti, i mwiwTenctericite-ref-tacitogermania32-1-5-0[5] e i mwkaCherusci.cite-ref-tacitogermania36-1-6-0[6] Tacito scrisse che essi confinavano ad oriente con i mwlqCauci, che si estendevano ad arco dal Mare del Nord fino a spingersi all'interno della mwlgGermania Magna.cite-ref-tacitogermania36-1-6-1[6]cite-ref-tacitogermania35-1-7-0[7]
Contents
• Storia
• Società
• Note
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Storia
Nell'mwog11 a.C., quando il generale romano mwowDruso maggiore operò più a sud, affrontò e batté per primi e sottomettendo il popolo degli mwpaUsipeti. Gettò, quindi, un ponte sul fiume mwpqmwpgLupia (l'attuale mwpwLippe), che si trova di fronte a mwqamwqqCastra Vetera (mwqgXanten) ed invase il territorio dei mwqwSigambri, che erano però assenti poiché in lotta con i vicini Catti. Penetrato all'interno della mwraGermania Magna, raggiunse prima il popolo dei mwrqMarsi e poi i confini occidentali dei mwrgCherusci sul fiume mwrwmwsaVisurgis (l'attuale mwsqWeser).cite-ref-dioliv33-1-8-0[8] Alla fine di questa campagna militare, Druso fece costruire due mwtgbaluardi fortificati per proteggersi dagli attacchi dei Germani, uno esattamente nel punto in cui il fiume mwtwLupia e lmwua'mwuqEliso si congiungono (in località mwugmwuwAliso, identificabile con la moderna mwvaHaltern), l'altro nel territorio dei Catti, lungo la riva del fiume Reno (mwvqmwvgMogontiacum).cite-ref-dioliv33-4-9-0[9]
Nel mwxa10 a.C. diede inizio alle operazioni contro i Catti ed altre popolazioni limitrofe, come i mwxqMattiacicite-ref-floroii-30-22-10-0[10] e i mwygTencteri. Ne devastò, quindi, i territori, che in precedenza i Romani avevano loro assegnato, ma che trovarono disabitati poiché, come avevano fatto i Sigambri l'anno precedente, si erano ritirati nel profondo delle foreste germaniche (mwywselva Ercinia).cite-ref-dioneliv-36-3-11-0[11] Il quartier generale di quest'anno fu posto nella mwaafortezza legionaria di mwaqmwagMogontiacum (l'odierna mwawMagonza), collegata con altre fortificazioni di nuova costruzione come quella di mwbaRödgen sempre nel territorio dei Catti.cite-ref-12[12]
Nel mwcg9 a.C., sempre Druso invase, prima il territorio della potente tribù dei Catti, poi avanzò fino ai territori dei mwcwSuebi, tra cui troviamo le popolazioni dei mwdaMarcomanni (che in seguito a questi avvenimenti decisero di migrare in mwdqBoemia) e degli mwdgErmunduri. Si impadronì, non senza difficoltà, delle regioni percorse e sconfisse coloro che lo attaccavano, non senza aver combattuto dure battaglie. Dalla Suebia poi passò nel territorio dei mwdwCherusci e, dopo ave attraversato il mweaVisurgis (mweqWeser), si spinse fino al fiume Elba, dove nessun altro romano era giunto mai prima di allora, portando devastazione in tutti i territori.cite-ref-dionelv-1-2-13-0[13]
Resistettero con successo all'incorporazione nell'mwfwImpero romano unendosi alla coalizione delle tribù guidate dal mwgacherusco mwgqArminio, che nel mwgg9 d.C. distrusse le mwgwlegioni di mwhaVaro nella mwhqbattaglia di Teutoburgo. Nel mwhg15 d.C. mwhwGermanico devastò i loro territori come rappresaglia. Egli infatti, dopo aver attraversato il Reno assieme al luogotenente mwiaAulo Cecina Severo, prima sconfisse i Marsi,cite-ref-14[14] poi i Catti.cite-ref-15[15] Ci è stato tramandato da mwkqStrabone il nome di un loro capo, un certo Ucromiro.cite-ref-strabonevii-1-4-16-0[16]
Nell'mwma83, mwmqsi scontrarono con le armate romane dell'imperatore mwmgDomiziano, il quale istituì le due province della mwmwGermania superiore e mwnainferiore, quale conseguenza di questa guerra, nella quale i Romani acquisirono territori oltre il Reno, incorporati nella Germania superiore. Dopo la vittoria sui Catti, Domiziano ottenne il mwnqtrionfo a Roma nell'autunno di quello stesso anno.cite-ref-tacagr39-17-0[17] ricevendo il titolo di mwogmwowGermanicus.cite-ref-18[18] Gli storici a lui ostili misero in ridicolo quella campagna militare e il trionfo che gli fu concesso.cite-ref-tacagr39-17-1[17]cite-ref-19[19] Ma Domiziano vi aveva ottenuto di allontanare i Catti dalle frontiere e le nuove annessioni favorirono i collegamenti delle legioni tra il corso medio del Reno e il Danubio.cite-ref-20[20] Durante questa campagna fu impegnata la mwtamwtqlegio I Minervia, che con ogni probabilità era stata creata mwtgad hoc a questo fine. Roma rispose all'atteggiamento bellicoso e belligerante dei Catti fortificando un tratto di mwtwmwualimes lungo il confine meridionale delle loro terre, nell'mwuqAssia centrale.
Sappiamo che attorno all'mwuw88, il re dei Cherusci, Cariomero, venne cacciato dal suo regno dai Catti, poiché si era dimostrato amico ed alleato dei Romani. Inizialmente riuscì a radunare un nuovo esercito ed a fare ritorno; ma più tardi venne abbandonato da chi lo aveva rimesso sul trono, quando decise di inviare ostaggi ai Romani, divenendo mwvqamico e alleato del popolo romano. Domiziano non garantì alcun sostegno militare ai Romani, ma ricevette denaro dai Romani.cite-ref-21[21] Nel corso poi della successiva rivolta dell'allora mwwggovernatore della mwwwGermania superiore, mwxaLucio Antonio Saturnino (mwxq89), i Catti ne approfittarono per attaccare il tratto di mwxglimes appena costruito, ma furono ancora una volta battuti e respinti.cite-ref-22[22]
Sono da attribuire sempre ai Catti alcune invasioni delle province di mwzaRezia, mwzqGermania inferiore e mwzgGallia Belgica, durante il regno di mwzwMarco Aurelio:
• nel mw0g161-mw0w162, mentre mw1ain Oriente era appena iniziata la guerra contro i Parti, essi penetrarono negli mw1qmw1gAgri Decumates, ma furono prontamente respinti dall'accorrente governatore della Germani superiore, mw1wGaio Aufidio Vittorino;cite-ref-23[23]
• pochi anni dopo nel mw3q170-mw3g172, quando il governatore della Gallia Belgica, mw3wDidio Giuliano, fu costretto ad intervenire respingendo questo nuovo attacco.cite-ref-24[24]
Con il mw5qIII secolo, sappiamo che nel mw5g212, dopo circa quarant'anni, i Catti tornarono a sfondare il mw5wlimes romano; per la prima volta furono menzionati gli mw6aAlemanni, nel mw6qWetterau. L'anno seguente (mw6g213), lo stesso mw6wimperatore romano, mw7aCaracalla, giunto nella primavera di quell'anno lungo il mw7qlimes germanico-retico, condusse una campagna contro le popolazioni germaniche, sconfiggendo prima i Catti lungo il mw7gfiume Meno, poi gli mw7wAlemanni nella zona che va dalla mw8aRezia all'altopiano della mw8qSvevia. In seguito a queste vittorie il giovane imperatore assunse l'appellativo di mw8gmw8wGermanicus maximus (6 ottobre;cite-ref-southern209-25-0[25]cite-ref-26[26]
Alla fine i Catti entrarono a far parte del regno dei mw-qFranchi da mw-gClodoveo I agli inizi del mw-wVI secolo. Sono menzionati nell'antico poema epico in mwaqalingua inglese mwaqemwaqiBeowulf come "Hetwaras". Nel mwaqm723 il missionario anglosassone Winfrid, poi chiamato mwaqqSan Bonifacio, "Apostolo dei Germani", predicò tra i Catti e distrusse il loro albero sacro, l'mwaquAlbero di Thor, vicino a mwaqyFritzlar, nell'intento di convertire al mwaqccristianesimo le tribù della mwaqgGermania settentrionale.
Società
Forma di governo
Scelgono come capi, uomini degni e ne seguono i comandi in modo intelligente.cite-ref-tacitogermania30-2-27-0[27]
Proprietà
Non avevano casa, né campi, né alcuna stabile occupazione. Ovunque essi arrivassero, si procuravano il cibo necessario e ogni cosa di cui avessero bisogno. Erano indifferenti verso ogni possesso personale, fino a quando, ormai vecchi, non fossero più in grado di vivere in un modo tanto duro e aspro.cite-ref-28[28]
Tecniche militari
Nella mwar4mwar8Germania di mwasaTacito sono ricordati come guerrieri famosi per la loro disciplina e per la loro mwasefanteria, che gravano non solo con le pesanti armi, ma anche con utensili in ferro e provviste. Tacito aggiungeva «mwasii Catti li vedi andare in guerra, le altre popolazioni in battaglia».cite-ref-tacitogermania30-3-29-0[29] Essi sanno conservare l'ordine dello schieramento, cogliere l'occasione opportuna, trattenersi nell'impeto, circondarsi di notte con difese. Sanno porre fiducia, come impone la stessa disciplina romana, ma cosa rara tra i Germani, nel loro comandante in guerra.cite-ref-tacitogermania30-2-27-1[27] Raramente compivano scorrerie o scaramucce. Se per Tacito, la cavalleria serviva per giungere presto alla vittoria e subito dopo ritirarsi, alla fanteria non si addiceva la rapidità, che equivaleva alla paura, al contrario essa doveva essere lenta in battaglia, che equivaleva al fermo coraggio, come quello dimostrato dei Catti.cite-ref-tacitogermania30-3-29-1[29]
Ai più valorosi spettava di prendere l'iniziativa in combattimento, costituendo gli stessi la prima linea dello schieramento, che Tacito definisce «mwataspaventosa a vedersi».cite-ref-30[30]
Aspetto fisico e indole
Questa gente, scrive Tacito, aveva un fisico gagliardo, le membra muscolose, l'aspetto minaccioso e uno spirito più energico. Come Germani, li riteneva molto intelligenti e abili. Sanno porre la buona fortuna fra le cose incerte e il valore tra quelle certe.cite-ref-tacitogermania30-2-27-2[27]
Era un'usanza dei Catti, lasciarsi crescere capelli e barba fin dall'adolescenza e non tagliarseli prima di aver ucciso un nemico.cite-ref-31[31] Sopra le spoglie insanguinate era usanza scoprirsi il volto, ritenendo solo così di aver riscattato il prezzo della vita e di essere degni della loro patria e dei genitori. Ai vili rimaneva invece questo aspetto squallido.cite-ref-32[32] I più valorosi portavano anche un anello di ferro, simbolo di asservimento, e lo toglievano solo quando avevano ucciso un nemico.cite-ref-33[33]
Note
cite-note-plinionh4-100-11. mwau4mwau8Plinio il Vecchio,mwava IV, 100.
cite-note-tacitogermania30-1-22. mwavqmwavuTacito, De origine et situ Germanorum,mwavc XXX, 1.
cite-note-44. ↑ mwawemwawiTacito, Historiae,mwawq IV, 70.
cite-note-tacitogermania32-1-55. ↑ mwawgmwawkTacito, De origine et situ Germanorum,mwaws XXXII, 1.
cite-note-tacitogermania36-1-66. ↑ mwaxemwaxiTacito, De origine et situ Germanorum,mwaxq XXXVI, 1.
cite-note-tacitogermania35-1-77. ↑ mwaxgmwaxkTacito, De origine et situ Germanorum,mwaxs XXXV, 1.
cite-note-dioliv33-1-88. ↑ mwax8mwayaCassio Dione,mwaye LIV, 33.1.
cite-note-dioliv33-4-99. ↑ mwayumwayyCassio Dione,mwayc LIV, 33.4.
cite-note-dioneliv-36-3-1111. ↑ mwazemwaziCassio Dione,mwazm LIV, 36.3.
cite-note-1212. ↑ mwazcmwazgWells 1972,mwazk pp. 136-137.
cite-note-dionelv-1-2-1313. ↑ mwaz0mwaz4Cassio Dione,mwaz8 LV, 1.2.
cite-note-1414. ↑ mwaammwaaqTacito, Annales,mwaay I, 56.5.
cite-note-1515. ↑ mwaaomwaasTacito, Annales,mwaa0 I, 56.2-3.
cite-note-tacagr39-1717. ↑ mwabkmwaboTacito, De vita et moribus Iulii Agricolae,mwabw 39.
cite-note-1818. ↑ mwacamwaceFrontino, Strategemata,mwacm II, 11, 7; mwacqmwacuMarziale,mwacy II, 2: mwaccnobilius [nomen] domino tribuit Germania Rheno e XIV, 170: mwacgcui nomina Rhenus vera dedit; mwackmwacoSvetonio, Vite dei Cesari,mwacw mwac0Domiziano, 13, erroneamente gli attribuisce il titolo di mwac4Germanicus solo dopo il secondo trionfo, avvenuto nell'89.
cite-note-1919. ↑ mwadimwadmCassio Dione,mwadq LXVII, 4 sostiene che in quella campagna non si sarebbe nemmeno combattuto, mentre mwadumwadyPlinio il Giovane, Panegyricus,mwadg 16, sembra alludere a Domiziano scrivendo di pompe teatrali e di simulacri di presunte vittorie.
cite-note-2020. ↑ mwadwmwad0Gsell 1894,mwad4 p. 196.
cite-note-2121. ↑ mwaeimwaemCassio Dione,mwaeq LXVII, 5.1.
cite-note-2222. ↑ mwaegmwaekJones 1993,mwaeo p. 150.
cite-note-2323. ↑ mwae4mwae8Birley 1990,mwafa pp. 149, 164-165; mwafemwafiCILmwafm mwafqXIII, 11808; mwafumwafyHistoria Augusta,mwafc mwafgVita di Marco Aurelio, 8, 7-8.
cite-note-2424. ↑ mwafwmwaf0Historia Augusta,mwaf4 mwaf8Vita di Didio Giuliano, 1.8.
cite-note-southern209-2525. ↑ mwagmmwagqSouthern 1997,mwagu p. 209.
cite-note-2626. ↑ mwagkmwagoHistoria Augusta,mwags mwagwCaracalla, 5.6.
cite-note-tacitogermania30-2-2727. ↑ mwahqmwahuTacito, De origine et situ Germanorum,mwahc XXX, 2.
cite-note-2828. ↑ mwahsmwahwTacito, De origine et situ Germanorum,mwah4 XXXI, 5.
cite-note-tacitogermania30-3-2929. ↑ mwaiqmwaiuTacito, De origine et situ Germanorum,mwaic XXX, 3.
cite-note-3030. ↑ mwaismwaiwTacito, De origine et situ Germanorum,mwai4 XXXI, 4.
cite-note-3131. ↑ mwajimwajmTacito, De origine et situ Germanorum,mwaju XXXI, 1.
cite-note-3232. ↑ mwajkmwajoTacito, De origine et situ Germanorum,mwajw XXXI, 2.
cite-note-3333. ↑ mwakamwakeTacito, De origine et situ Germanorum,mwakm XXXI, 3.
Bibliografia
Fonti antiche
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Fonti storiografiche moderne
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• citerefsouthern-1997(EN) Pat Southern, Domitian Tragic Tyrant, London & New York, Routledge, 1997, ISBN 0-415-16525-3.
• citerefwells-1972(EN) Colin Michael Wells, The german policy of Augustus: an examination of the archaeological evidence, Oxford, Oxford University Press, 1972, ISBN 978-0198131625.
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